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PROGETTO NAZIONALE è un soggetto relativamente nuovo (nasce nell’estate del 2010), a metà strada tra l’associazione culturale e il laboratorio politico, inizialmente sorto all’interno dello storico partito Movimento Sociale Fiamma Tricolore (2010), ma in seguito staccatosene ed ora vivente di vita propria.

Presidente nazionale è il vicentino Piero Puschiavo.

Siamo una associazione di Uomini, di Idee e di Volontà.

RIPARTIRE DAL TERRITORIO

Per Progetto Nazionale il tema del territorio è centrale, per questo si struttura in snelli circoli territoriali. Nostro proponimento è di ritornare ad assegnare la giusta importanza al territorio e alla competizione locale, senza mai abbandonare comunque la visione d’insieme, nazionale ed internazionale.

La miopia d’una certa “destra” romano-centrica, a conduzione “famigliare”, ha portato a sottovalutare il territorio e l’importanza di innervarvi il consenso, regalandolo così di fatto ad altri soggetti politici il cui successo e radicamento tra la gente, a livello locale, viene usato ipocritamente come alibi da certa “destra” politica per mascherare le proprie pluridecennali inadeguatezze e i propri tradimenti rispetto a battaglie che avrebbero dovuto esserle proprie (l’avvento del mondialismo, lo strapotere finanziario, l’immigrazione di massa, le delocalizzazioni, il terrorismo fiscale, solo per citarne alcuni). Troppo si è trascurato il ruolo potenzialmente formidabile degli amministratori locali (sindaci in primis) come motore politico o come polmone supplementare negli inevitabili momenti di difficoltà a livello nazionale, per una “destra” incapace di cogliere l’enorme differenza che corre tra l’elezione di un sindaco e quella di un primo ministro.

A CHI CI RIVOLGIAMO

Progetto Nazionale si rivolge a quanti credono che gli individui non esistono al di fuori delle comunità; a quanti non si identificano nell’inflazione della «politica dei diritti»; a coloro che non accettano la disgregazione in atto delle strutture sociali; a coloro che rifiutano il liberismo come filosofia politica che provoca l’atomizzazione sociale, legittimando la ricerca da parte di ognuno del maggior interesse, restando così insensibile ai concetti d’appartenenza, di bene comune e di valori condivisi; a quanti si ribellano ad una società ridotta a supermercato; a coloro che non si sentono più rappresentati dai partiti di plastica, lontani dai cittadini e dal territorio.

L’OPZIONE ELETTORALE

Premesso che la nostra classe sociale è quella degli Italiani, il nostro partito è l’Italia e i nostri colori sono quelli della bandiera nazionale, va chiarito che Progetto Nazionale non è un partito politico, che noi non viviamo quindi la politica consumati dall’assillo elettorale, ma anche che è nostra ferma intenzione non precluderci nulla.

Certo è che, essendo assolutamente animati da una volontà partecipativa e da spirito propositivo, siamo estranei a logiche (auto)ghettizzanti e alla politica urlata. Per questo seguiamo con grande attenzione le dinamiche politiche (sia locali che nazionali) pronti a fare, di volta in volta, le nostre valutazioni, a mettere in campo le nostre strategie e ad operare le nostre scelte, ivi comprese quelle elettorali laddove e qualora lo riterremo giusto.

IL METODO E LA FILOSOFIA

Siamo convinti che talune idee e proposte, affermate con toni pacati ed intelligenti all’interno delle istituzioni possano spesso arrivare assai più lontano di quelle sbraitate fuori.

Crediamo ad una Politica che sia al contempo di indirizzo e di servizio, cercando di mantenere una visione spirituale, eroica ed agonistica della vita.

Crediamo che anche per una realtà associativa - qual è Progetto Nazionale - nel suo percorso di impegno civico e di passione per la Polis sia possibile porsi come soggetto politico nelle dinamiche locali, continuando a difendere il proprio diritto di pensare “differente”, di costruire e di conquistare il nostro futuro.

Etica, responsabilità, sacrificio, disponibilità, presenza ed impegno costante sono le cifre politiche che contraddistinguono l’operare dei nostri rappresentanti ed amministratori locali di riferimento che siamo fino ad oggi riusciti a far eleggere.

Centrati sulle nostre idee cardine, siamo aperti al confronto e al dialogo, mentre non crediamo nella logica della contrapposizione a prescindere. Alla negazione preferiamo di gran lunga l’affermazione.

COSA VOGLIAMO

Progetto Nazionale vuole: riportare il baricentro del potere all’interno della Nazione e la politica al vertice del potere. In sostanza: SOVRANITÀ! Sovranità nazionale in tutte le sue declinazioni: politica, monetaria, economica, militare…al servizio del Popolo.

Le priorità per Progetto Nazionale sono, sinteticamente:

- la lotta all’economia virtuale, finanziaria e speculativa. L’economia dev’essere subordinata a fattori extraeconomici; politica ed economia devono sì armonicamente interagire, ma il primato resta al politico che ha il dovere di porre gli indirizzi. Sosteniamo il diritto/dovere dello Stato – ed eventualmente anche di una UE fondata su altri postulati rispetto agli attuali – di stampare in proprio la moneta. Proponiamo il ritorno alla sovranità monetaria, con la proprietà popolare della moneta. Denunciamo la dittatura bancaria e le sue pratiche parausuraie, con i drammi (povertà, lavoro precario, pensioni minime…), le influenze negative (di carattere psichico, sociale e culturale) da assillo economico che ne derivano (l’angoscia da rata, da scoperto di conto corrente, da pignoramento, da sfratto, da banca dati della puntualità dei pagamenti…). Le banche devono tornare a fare le banche! E devono farlo tornando a legarsi al territorio, raccogliendo i risparmi dei risparmiatori ed impiegandoli per finanziare le piccole, medie imprese industriali, artigianali o agricole;

- la tutela e l’affermazione della nostra Identità che è tanto locale quanto italiana ed europea. Questo aspetto relativo al tema delle specificità e delle differenze, delle origini e del futuro, passa sia dall’ambito della conoscenza e della promozione culturale sia da quello politico con la ferma opposizione al fenomeno immigratorio, per noi negativo (per gli stessi immigrati, per i loro Paesi d’origine e per quelli che li devono accogliere) e tutt’altro che spontaneo, ma indotto per inconfessabili interessi multinazionali e geo-strategici (che in questo momento mirano tra l’altro all’indebolimento ulteriore dell’Italia e dell’Europa); l’”affare immigrazione” deve essere tolto dalle grinfie del sottobosco parassitario e sfruttatore (di qualsivoglia parrocchia politica e religiosa) che lo gestisce, e governato con regole chiare e rigidissime direttamente tra Stati, con accordi bilaterali e progetti di cooperazione e di crescita;

- le politiche energetiche di affrancamento all’egemonia del petrolio, che vadano nel senso di una diversificazione delle fonti di approvvigionamento, non esclusa l’opzione nucleare;

- gli investimenti, indispensabili e strategici, nello studio, nella ricerca e nello sviluppo, affinché tornino a supportare la competitività e l’eccellenza del genio italiano, e senza dei quali non può esservi rilancio e innovazione nel lungo periodo;

- una urgente riforma della Giustizia, che va resa efficiente, rapida (pur nel rispetto delle garanzie del nostro ordinamento giuridico) e libera dalle pressioni di una fascia della magistratura politicizzata e ostinatamente aggrappata ai propri privilegi;

- uno sguardo sempre attento al panorama geopolitico e strategico globale, sguardo indirizzato più alla Russia che agli Usa, più all’Eurasia che all’attuale Europa dei mercanti e dei mercati.

Ardui cimenti per uomini liberi, onesti e coraggiosi, che auspicano di trovare sul loro cammino volonterosi compagni di strada, forze giovani e competenti, che abbiano il bene comune della nostra Nazione e delle sue Genti come riferimento sulla propria bussola politica.

Al di sopra dei veleni, delle dicerie, del chiacchiericcio, delle cretinerie, dell’idiozia, ma soprattutto senza necessità di compiacere alcuno e senza paura di dispiacere a tutti…

Direzione Nazionale

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